Carlo Mascolo


Carlo Mascolo, versatile musicista improvvisatore, suona soprattutto musica creativa improvvisata, senza tralasciare il jazz, la world music e la computer music.  Particolare attenzione è dedicate alla ricerca di nuove tessiture sonore sia in solo che in ensemble avvalendosi di tecniche non formali al fine di costruire, in tempo reale, suoni che imitano la natura del paesaggio sonoro elettrificato, valorizzando anche la spazializzazione del suono che può arrivare contemporaneamente anche a tre vie di diffusione.

Ha suonato con il progetto “Fonografie del III° millennio - solo trombone preparato” in importanti festivals quali Contrattempi, Clockstop, MIA (Portogallo), Klanghaus Untergreith, Echoes from invisible landscapes, Dobialab Art e Free Flow Fest dove dal 2012 ad oggi è il direttore artistico.

Come musicista ha collaborato con Embryo, Christian Burchard, Jens Pollheide, Lothar Stahl , Mik Quantius, Michele Lomuto, Adriano Orrù, Silvia Corda, Mauro Medda, Antonello Salis, Marcello Magliocchi, Steve Potts, Okay Temiz, Andreas Fulgosi, Pacho Davila, Moktar Ghania, Allen Blairman, Charles Gayle, Vittorino Curci, Yuri Parvenov, Dirar Kalash, Lori Goldston, Nicola Guazzaloca, Hakan Ali Toker, Marshall Allen, Yedo Gibson, Vasco Trilla, Nicolas Chientaroli, Ada Rave, Suricato, Paulo Chagas, Carlos Zingaro, Miguel Mira, Abdul Moimeme, Luiz Rocha e Mia Zabelka.


Come didatta sono state con il Conservatorio di Musica “N.Rota” di Monopoli, il Conservatorio ESNCM di Gerusalemme, Al-Kamandjati music center di Ramallah e annessi campi profughi palestinesi. Dal 1999 ad oggi conduce il progetto di musica transculturale Kerlox Dynamic che nel 2004 ha pubblicato un album con ospite Antonello Salis. Prossimamente uscirà l’ultimo album autoprodotto insieme agli Embryo e Steve Potts.